Ma tu ... cosa ti aspetti dallo psicologo?

Dovrebbe farsi vedere da uno bravo!”

“Anche io sono un po' psicologo…”

“Ma…quindi adesso mi stai psicanalizzando?” 

“Io sono psicologo di me stesso! Non ho bisogno di raccontare i fatti miei ad un estraneo”

“Ma io dovrei pagare per fare una chiacchierata con uno che non conosco???”

“Dallo psicologo io?? e mica sono pazzo!!!”

 

Anche a te è capitato di dire o sentir dire una di queste frasi, o qualcosa di simile?

E’ probabile. 

 

E’ probabile perché ancora oggi sono diffuse idee stereotipate su chi sia lo psicologo e soprattutto su chi siano i suoi "pazienti". Nell'immaginario collettivo, ad esempio, il "paziente" molto spesso è “ uno che non ci sta con la testa”, o comunque una persona molto sofferente, che sicuramente ha necessità di analizzare tutto il suo passato da quando ne ha memoria, per poter superare traumi infantili alla base di tutti i suoi guai ... 

 

L’immagine dello psicologo viene spesso associata anche alla necessità di chi è debole, di chi non è in grado di

"risolvere i problemi da sé".

E anche laddove si riconosca di essere in difficoltà e aver bisogno di aiuto, resta spesso l’idea di fondo che lo psicologo sia un investimento inutile di tempo e denaro… come si può risolvere un problema “con una chiacchierata”?? e per di più con un estraneo!! 

 

 

 

 

Il nostro gruppo di lavoro nasce con l’intento di ridimensionare un po' questi stereotipi sul ruolo dello psicologo e soprattutto sull’utilizzo che le persone possono fare dei servizi che egli può offrire. 

 

                                                                                                Innanzitutto diciamo che :

 

Lo psicologo non è per i "matti" o per i "deboli" ma per tutti coloro che vogliono migliorare la propria qualità di vita, sentirsi più soddisfatti di sé e delle proprie relazioni, risolvere situazioni che rappresentano un impedimento al proprio benessere (ansia, stress, ecc.)

 


Ma cosa accade nello studio dello psicologo? Cosa mi devo aspettare ?

 

Alcune persone pensano che lo psicologo stia lì in silenzio mentre il cliente racconta e racconta e racconta, per poi "interpretare" ciò che ha sentito ... 

Altri immaginano che, una volta raccontato il proprio problema allo psicologo, quest'ultimo avrà una soluzione pronta da suggerire. 

 

 

Il lavoro durante la consultazione in realtà è molto più complesso (e interessante) di così. E' fatto di ascolto, ma anche di accoglienza, interazione, riflessione condivisa; si lavora INSIEME

Lo psicologo può aiutare il cliente a far emergere i propri punti di forza, insegnare strumenti e strategie per limitare l'effetto dei propri punti di debolezza e gestirli per vivere meglio le situazioni che creano disagio.

 

La stanza di consulenza è una sorta di laboratorio in cui si creano nuove narrazioni, nuovi obiettivi, nuove possibilità!

 


Questione di stereotipi ...

  •  Lo psicologo tiene le persone in consulenza per anni? 

Un percorso di counseling psicologico può avere una durata variabile a seconda del tipo di lavoro che si fa insieme al cliente, ma si tratta comunque di una durata di pochi mesi … a volte bastano addirittura pochi incontri, magari seguiti da un periodo durante il quale la persona decide che vuole provare da sola a mettere in pratica ciò che ha imparato, mentre lo psicologo resta a sua disposizione qualora sentisse la necessità di tornare per un follow-up. 

 

 Durante il primo colloquio lo psicologo sarà disponibile a spiegare il suo specifico modo di lavorare e a rispondere alle domande del cliente in proposito.

 

 

  • Lo sai che lo psicologo non utilizza solo la cosiddetta "chiacchierata" o i test psicologici come strumento di lavoro, ma tutto ciò che può essere utile a far emergere potenzialità e risorse personali del cliente? 

 

Parliamo di tecniche di problem solving, potenziamento della memoria, gestione delle emozioni, strategie di comunicazione efficace, tecniche creative e immaginative, tecniche narrative, ecc. 

 

E parliamo anche di setting che prevedono l'uscita dallo studio tradizionale per approdare ovunque si possa costruire benessere, anche attraverso l'utilizzo del gruppo: dalla palestra alla scuola, dai parchi all'aperto alla sala da tè ... Cosa ci può fare uno psicologo in una sala da tè? Ad esempio un lavoro sul significato psicologico del rituale, oppure una meditazione sensoriale, o un laboratorio sulle emozioni sfruttando i sapori, i colori e i profumi di prodotti provenienti da ogni parte del mondo. E tanto altro.

 

A questo proposito puoi dare un’occhiata qui per scoprire alcuni dei nostri strumenti di lavoro preferiti!

 

 

  • Lo sai che lo psicologo può fornire tanti servizi differenti, non solo colloqui centrati sul disagio? 

 

Training sulle tecniche di rilassamento, valutazione del danno psichico in ambito peritale e assicurativo, consulenza in ambito alimentare, parent-training, preparazione al parto, consulenza sulle strategie di apprendimento, consulenza per l'orientamento scolastico e professionale, servizio privato di consulenza tecnica di parte, ecc. 

 

 

Per saperne di più sui nostri servizi visita questa pagina.

 

E infine...  lo sai perchè parliamo di Cliente e non di Paziente? 

 

Perchè chi si rivolge allo psicologo non è malato. Solitamente è una persona sana come un pesce, che sta vivendo un momento di difficoltà e può aver bisogno di un supporto che la accompagni per un pezzettino del suo percorso di crescita.

 

Ma non perchè è debole o sfigata. No, al contrario! Perchè è fortissima.

 

Non c’è forza più grande del guardarsi allo specchio e desiderare rinascere dalle proprie ferite, utilizzandole a proprio vantaggio.

E lo psicologo ha degli strumenti che può mettere al servizio delle persone affinchè imparino come iniziare ad essere la migliore versione di se stesse, anche a partire da quelle ferite ! 

 

 

 

Non devo insegnarti a diventare come me, devo insegnarti a diventare TE! -  Kung Fu Panda 3